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Almeno tu nell’Universo

“… un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore…” “Quando entro in casa e sento musica, so che ci sei, perché tu sei musica”.. Mio padre.. un uomo, un piccolo grande uomo, con tutti i suoi problemi, e le sue domande, e le tante risposte che costantemente cerca di offrirmi, quando meno me l’aspetto lui è lì, a darmi una scossa, quando vede che non sto bene lui lo avverte, come se tra noi ci fosse un filo, tanto invisibile quanto indistruttibile, e non servono parole inutili per spiegare cosa mi succede, lui lo sa..
Antonio, Scorpione classe 1950, moro, occhi neri, medico..
Io voglio essere come lui.. pronto a chinarsi per il bene delle persone che ama, mai egoista, mai lamentoso, mai noioso.. Lui che si arrabbia, si sfoga e riesce sempre a farsi perdonare; Lui che cerca di entrare nella mente altrui, per capire; Lui che ama incondizionatamente tre donne, che tanto l’hanno deluso e quasi mai ringraziato dei suoi innumerevoli e gratuiti sacrifici; Lui che mai parla di sé, di ciò che prova, di quello che avrebbe ancora voglia e diritto di fare; Lui che come nessuno ha il bene e le necessità altrui come priorità assoluta..
Io amo mio padre, mi emoziona quando mi abbraccia, quando mi chiama solamente per sapere come mi sento; mi emoziona pensarlo, ricordarlo.. I momenti più belli della mia infanzia sono legati a lui, come un piccolo orsacchiotto che ricordo mi portò di ritorno da un viaggio di lavoro, una sciocchezza forse, ma ho impresso quel momento come fosse successo 2 minuti fa.. Quando guardo nei suoi profondi occhi neri vedo me stessa, la stessa persona, le stessa idee, le stesse ambizioni, le stessa paure.. vedo il mio passato, il mio presente e come vorrei essere, vedo un uomo meraviglioso e mai sufficientemente soddisfatto, vedo l’amore incondizionato.. Vedo la famiglia.. La mia famiglia.. La mia casa profuma di mio padre, della sua ironia, della sua dolcezza, del suo spirito, delle lezioni di arte, musica e letteratura, dei suoi occhiali, delle sue stanchezze, dei suoi pensieri, delle sue critiche, delle sue sfuriate giustificate..
Ho paura a pensare che un giorno potrà andarsene, ho il terrore di non riuscire a parlargli come mai ho fatto, ho paura che lui non sappia ciò che penso di lui.. Lui, la stella polare del mio piccolo cielo, punto fisso nei miei pensieri, per lui faccio alcune scelte, per cercare di avvicinarmi al suo modo di essere, ed è a lui che penso quando sono seriamente in difficoltà.. Solo lui capisce cosa non va e perché.. anche se non parlo, anche se sono lontana, solo lui è in grado di percepire i piccoli segnali invisibili che mando, solo lui capisce se e quando sono davvero felice con me e con gli altri, solo lui sa darmi piccole perle di saggezza, forse senza nemmeno accorgersene, piccole frasi o parole che conservo nel cassetto più intimo e prezioso del mio cuore, e che spesso mi fanno cambiare idea o comportamento.. Non riuscirò mai del tutto a dire e nemmeno a scrivere ciò che provo nei suoi confronti, le parole non giustificherebbero mai il senso del mio pensiero e del mio sentimento, nulla sarebbe abbastanza, nulla sarebbe tanto valoroso, toccante e dignitoso.. Un suo sorriso mi illumina e conforta, una sua risata mi rallegra, una sua battuta mi scuote, una sua sfuriata mi incupisce e mi porta a pensare, un suo gesto mi stimola a proseguire o fermarmi, cadendo a volte, ma rialzandomi sempre.. Lottare, continuare, amare, capire, credere, pensare, sacrificarsi per ciò in cui si crede.. Lui crede in me..
Mio Papà.. Fedeltà, Fermezza, Brio, Ironia, Intelligenza, Amore, Altruismo, Spontaneità, Giustizia, Pazienza, Saggezza, Disciplina.. Lui che si entusiasma per canzoni, dipinti e poesie, come me.. lui è Arte, l’Arte del sentimento, dell’emozione, l’Arte che entra nel cuore e ti scuote, e non riesci a scacciarla più. Lui è come me; io sono come lui.. Si dice che le figlie femmine assomiglino sempre di più ai padri, e viceversa.. ebbene si, io si.. io sono mio padre, e ne sono fiera.. Viviamo di passioni, ma razionalizziamo sempre, cerchiamo l’armonia, e sogniamo.. Io sogno di poterlo rendere felice e fiero di me, finalmente.. Fin da bambine noi donne idealizziamo il nostro matrimonio, la cerimonia, l’abito.. io fin da bambina immagino come sarebbe bello ballare con lui al mio, come se fosse un “passaggio di consegne”, da lui al mio futuro marito, e lo immagino piangere nel giocare in futuro con i suoi nipotini, commuoversi di gioia, felice nel vedermi serena e realizzata..
Mio papà sogna.. sogna di poter fare finalmente ciò che ama, ciò per cui è portato, senza dover troppo pensare agli altri; sogna di poter prendersi cura di sé stesso, finalmente.. Sogna l’Arte del ‘600, Umberto Eco, Oriana Fallaci e i Queen.. Viaggiare, volare, comunicare, conoscere, parlare.. Tutto quello che sogno io, e che lui sa di non poter ancora fare adesso, mosso dal suo senso del dovere.. Mio papà, mio fratello maggiore, mio migliore amico, mio mentore, mia guida..
Si dice spesso che non si saprebbe come fare senza qualcuno, io lo penso davvero..
Papà, so camminare, me lo hai insegnato tu, so lottare, so credere, so amare, so capire, so sacrificarmi.. ma ho sempre bisogno della mia luce, del mio perché, del mio dove, del mio quando, del mio fulcro.. della tua forza, della tua ostinazione e delle tue risposte.. solo le tue.. ho bisogno di te.. Ogni tuo abbraccio o parola è per me il dono più prezioso..

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